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Uso degli Hashtag: cosa stai sbagliando



Ciao, questo è il mio breve sfogo dopo troppo tempo che il caro e buon Hashtag è stato così brutalmente svilito.

L'assistere alla totale mancanza del suo corretto utilizzo ed essere testimone del suo uso improprio usandolo, scusate il termine, “alla cazzo”, poco mi fa sperare che vi sia un ripristino mentale per sfruttarlo nel modo corretto per il quale è stato concepito.

Prima di qualche consiglio, meglio spiegare cosa sia l'hashtag:

E’ quello che in italiano viene chiamato “cancelletto“, il simbolo è #. La sua funzione è quella di aggregare al contenuto, così che se effettui una ricerca utilizzando un hashtag escono tutti gli argomenti che sono stati taggati con quella parola.

Ogni social network ha un modo diverso di utilizzare gli hashtag


Su Twitter sono sufficienti da 1 a massimo 3 hashtag, in genere si usano o all’interno della frase o alla fine del tweet. Su Instagram ne potete usare molti di più. Esistono app che aggregano vari hashtag da soli, in modo che non siate costretti a digitare il simbolo # decine di volte con conseguente crisi isterica. Su Facebook mi domando ancora perché siano stati inseriti, comunque quando ne avete messo uno o due, vi giuro che basta. È quindi una sorta di indicizzazione per tema, argomento, soggetto, dove ci si aspetterebbe che, facendo appunto una ricerca per hashstag, vi siano svariati risultati pertinenti. Questa è la sua natura, la sua funzione, il suo corretto utilizzo.

Invece che succede?

Consapevolmente o meno, troppo spesso gli hashtag vengono utilizzati a sproposito, come se fosse un modo colorito di sottolineare alcuni inutili aspetti del post. Aggiungere hashtag tipo: #chebellagiornata #ilmiogattococcoloso #miciomiciobaubau #ciao, ecc., non serve a nulla e se anche usati ormai con ironia, irrita, non sapete quanto, le persone che sognano un futuro dove le cose vengono sfruttate per l'utilizzo per le quali sono state concepite.

È come avere un megafono per comunicare col mondo e usarlo come vaso per i fiori.

4 consigli utili:

  1. Se non sei un guru del web, ti prego, ti scongiuro, ti supplico, non inventarti gli hashtag. Non lo fare.

  2. Se usi un hashtag e poi metti gli spazi, lo stai facendo davvero, ma davvero male. Dopo il simbolo #nientespazimiraccomando.

  3. Usa gli hashtag in modo diverso su ogni social (vedi sopra). Su Instragram puoi usarne a profusione, ma sempre pertinenti e utili, su twitter usali con criterio e su Facebook, meglio che non li metti proprio per compensare la degenarazione.

  4. Contieniti. L’hashtag se usato correttamente è utile, ma su Facebook leggo cose davvero senza senso e penso all'agonia di chi un giorno ha pensato di introdurre gli hashtag in Facebook, pensando di fare del bene e di promuovere la condivisione di maggiori informazioni utili e di interesse tra gli utenti. Quindi o pochi hashtag davvero utili, oppure lascia stare che fai più bella figura.

Se non è utile usarli a sproposito tra privati, immagina quanto può essere inutile, o peggio dannoso, se fai lo stesso errore con la tua attività. #hashtag #comunicazione #marketing #StudioGraficoCeoloni

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